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"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."


mercoledì, 09 luglio 2008

Argomenti scontati

Ci si potrebbe aspettare, da un travestito, che passi il tempo a parlare di quanto e' bello sentirsi donna.

Di quanto eccitante sia indossare vestiti, calze, scarpe coi tacchi.

Delle emozioni che si provano ad andare in giro con la gonna, a sentire l'aria che accarezza le gambe, il vestito mosso dal vento.

O magari di trucchi, rossetti, ombretti, matite, profumi.

O addirittura di sesso vissuto al femminile, perche' no.

In effetti di questo parlano la gran parte degli uomini che si vestono da donna.

O almeno la maggior parte di quelli che questa "cosa" la vivono in clandestinita', con limitazioni pesanti, spesso senza che le mogli sappiano.

Perche' quando una cosa non la puoi fare ti viene spontaneo pensarci in continuazione, mentre se la puoi fare a piacimento dopo un po' diventa normale.

E allora si puo' anche parlare ogni tanto di trucchi, scarpe, vestiti, ma no sempre.

Neanche le donne arrivano a tanto: perche' mai dovrei farlo io.

postato da: Anna73 alle ore 08:32 | link | commenti (4)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 03 luglio 2008

Primum vivere

Mettiamola cosi'.

Mi piace andare in montagna, ma non per questo vado in giro in citta' con ramponi e piccozza.

Amo andare in bici, ma non mi presento al lavoro vestita da ciclista.

Adoro vestirmi da donna, ma non andrei a farmi un giro in centro al femminile.

La vita, quella che mi permette di tirare avanti, e' una cosa.

Il mondo delle mie passioni e' un'altra.

Non e' il caso che s'incontrino, perche' nessuna passione resiste all'usura del quotidiano.

E perche', in fondo, e' di quotidiano che si vive.

postato da: Anna73 alle ore 08:59 | link | commenti (3)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 25 giugno 2008

L'estate in ufficio

E' arrivata l'estate, anche in ufficio.

Donne con vestiti leggeri e svolazzanti sciabattano allegramente per i corridoi in infradito, mostrando spalle segnate da esili bretelline e sfoggiando unghie dipinte e carnagioni dorate.

Uomini costretti al pantalone lungo e alla scarpa chiusa abbozzano cercando di non farsi stordire dall'abbondanza che li circonda.

E poi ci sono io, che nel pantalone lungo e nella scarpa chiusa soffro per motivi miei, che nulla hanno a che fare col desiderio e molto con l'invidia.

Ma tant'e': cosi' va il mondo e pazienza se io non sono del tutto d'accordo.

Del resto ancora un po' d'abbronzatura e i sandali li potro' mettere anch'io.

Magari non al lavoro, pero'.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 16 giugno 2008

Movimenti sospetti

In certe via a Pigalle e' quasi impossibile per un uomo camminare senza essere abbordato dai promoter dei locali che cercano di tirarti in questo o quell'altro bar, con la scusa di ragazze giovani, carine e disponibili.

Lei invece cammina sicura e disinvolta pochi metri davanti a me, e nessuno ci fa caso.

Certo cammina in modo un po' strano.

Indossa le cuffiette e sembra che segua la musica.

Cioe', diciamocelo: sculetta.

Ma sculetta in un modo che una donna -specie in quel posto li'- si guarderebbe bene dal proporre a meno che non stia cercando clienti.

Lei pero' non sembra stia cercando clienti.

Carina e' carina, non tanto alta, bel fisico, scarpe bianche col tacco basso, gonna.

Capelli corti, un bel visino.

Caruccia davvero, ma.

Ci fermiamo al rosso del passaggio pedonale, mi avvicino.

Sono dietro di lei, guardo con attenzione i capelli.

Indossa una parrucca: e' un uomo.

Ecco, mi pareva.

Non si fosse mossa in quel modo manco l'avrei notata, e dire che ho l'occhio per certe cose.

In mezzo alla folla, quasi indistinguibile: beata lei.

Certo io non camminerei cosi'.

Eh, no.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 11 giugno 2008

La bambola


(FotoChrome)

La bambola e' vestita come piace a me.

Fa quel che le faccio fare, si comporta come io vorrei.

La bambola ha un nome, un viso, un guardaroba; ha degli amici, ha una casa, ha dei luoghi.

Ha cassetti in cui dormire e piste su cui ballare, album di foto dai quali affacciarsi e negozi fidati per fare lo shopping.

La bambola si sente bella e ha chi glielo dice, e non importa se e' vero: basta che ci creda.

La bambola e' il gioco che inizia fingendo e poi giocando diventa vero.

E' il palcoscenico su cui esprimo sentimenti, emozioni e passioni che laggiu' in platea terrei per me.

E' la chiave che apre le mie porte segrete.

La bambola ha tante cose, ma qualcuno potrebbe dire che le manca un'anima.

Ma non e' cosi': un'anima ce l'ha.

Ha un'anima sua, che in fondo e' la mia.

postato da: Anna73 alle ore 16:00 | link | commenti (1)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 05 giugno 2008

Le cose proibite


(FotoChrome)

Sono pochi i capi d'abbigliamento maschile che una donna non puo' portare in pubblico.

Quasi nessuno direi, perche' anche una giacca con una cravatta si puo' mettere senza che nessuno trovi granche' da ridire.

Ci sono invece tantissime cose da donne che gli uomini non possono indossare.

Oddio non possono: non dovrebbero.

Perche' le cose proibite sono, in fondo, quelle che si desiderano di piu'.

postato da: Anna73 alle ore 09:10 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 04 giugno 2008

Paure

Ci sono paure innate e paure acquisite.

E' istintiva la paura di cadere: tutti l'abbiamo senza che nessuno abbia dovuto insegnarcela.

E' una paura che si puo' superare assicurandosi con una corda, ma proprio perche' istintiva sara' difficile rimuoverla del tutto.

Del resto si vive benissimo anche senza arrampicarsi sulle pareti rocciose: chi non se la sente puo' non farlo.

Poi ci sono le paure acquisite.

E' acquisita la paura dei nostri desideri, della nostra fisicita', della nostra sessualita' quando questi si discostano dalla norma.

Ce l'hanno insegnata l'ambiente sociale, l'educazione, la religione: gli altri.

Cosi' capita che quando ci troviamo davanti a noi stessi ci spaventiamo, al punto che faremmo di tutto pur di cambiare, di essere "normali".

Perche' e' cosi' difficile accettarsi per quel che si e': servono volonta' e soprattutto forza.

Perche' non si tratta piu' di legarsi con una corda.

Si tratta di spezzare delle catene.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 02 giugno 2008

Le tre carte

Tre

Una carta vince, due carte perdono.

Dov'e' la donna.

Dove.

postato da: Anna73 alle ore 20:09 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 29 maggio 2008

Vita sociale

Io capisco un uomo che si e' sempre sentito donna e che consapevolmente decide di diventarlo.

Quel che non capisco e' uno che decide di diventare donna solo perche' da uomo non batte chiodo.

Eppure succede anche questo.

Come se uno non fosse mai riuscito a scrivere con la destra, e scopre di riuscire a farlo con la sinistra.

Fantastico: problema risolto!

Ma a questo punto che bisogno c'e' di tagliarsi il braccio destro?

postato da: Anna73 alle ore 11:08 | link | commenti (1)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 27 maggio 2008

Il tuo sogno, il mio sogno

C'e' gente che passa la vita a correre dietro ai sogni senza mai raggiungerne uno.

Magari ci si avvicinano al punto che sembra quasi di toccarli, un attimo prima che svaniscano.

Si, c'e' gente che passa la vita sognando.

Ma c'e' anche gente come me e come te, amica mia, che senza far tanto rumore i sogni prova a realizzarli.

Che se li costruisce giorno per giorno con cura, amore, passione.

Lottando contro la paura, l'incertezza, la vergogna.

Finche' un giorno il sogno si materializza ed e' li', davanti a te.

Perfetto, completo, shoccante nella sua realta'.

Una donna.

E tu la vorresti finalmente toccare, abbracciare, stringere forte, ma non puoi.

Allora allunghi la mano verso di lei mentre lei fa lo stesso.

Le punte delle dita quasi si toccano.

Restando separate all'ultimo istante -e per sempre- dalla lucida, fredda, indifferente superficie.

Di uno specchio.

postato da: Anna73 alle ore 21:10 | link | commenti (6)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia

Arhea54

Foto con Lorien, il cantante degli Arhea54, uno dei piu' bei gruppi sulla scena torinese.

Imperdibili.

postato da: Anna73 alle ore 08:41 | link | commenti (2)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 26 maggio 2008

Scivolo

C'e' qualcuno che sta prendendo gusto a farmi le foto storte.

E non va bene no.

Poi rischio di scivolare dal divano.

postato da: Anna73 alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 19 maggio 2008

L'altra parte del mondo

Per una donna che sia almeno un po' carina non e' difficile avere un minimo di vita sociale, se la vuole.

E' sufficiente che si faccia vedere in giro e prima o poi qualcuno arriva a parlarle, senza che lei debba fare nulla.

Magari non arrivano le persone che vorrebbe lei, ma sulla quantita' prima o poi qualcuno di interessante salta fuori.

Per un uomo e' tutto molto piu' difficile.

A meno che non sia eccezionalmente bello e attraente, per farsi notare deve fare qualcosa.

Deve adottare tutta una serie di comportamenti volti a mostrare un reale o presunto successo sociale, economico, relazionale.

Deve mostrarsi simpatico, deve esibire savoir faire.

Deve mettersi in competizione con gli altri uomini e uscirne vincitore.

Bene: ci sono uomini a cui tutto questo non riesce.

Uomini che possono passare serate su serate in qualsiasi locale senza spiccicare parola, senza che nessuno li consideri.

Non necessariamente si tratta di uomini brutti, sporchi, malvestiti: spesso sono solo timidi.

La loro autostima e' bassa, anzi bassissima, e l'immagine che hanno di se' come uomini e' spesso deludente.

Puo' capitare a volte che alcuni di questi uomini decidano di provare a vestirsi da donne, e questo per tutta una serie di motivi che possono avere a che fare col feticismo o con forme piu' o meno accentuate di autoginefilia: in pratica decidono di impersonare la donna che non possono avere.

In una minima percentuale di casi questi uomini vestiti da donna trovano il coraggio di farsi vedere in giro, di relazionarsi con gli altri.

E vedono finalmente il mondo dalla parte delle donne.

Gli atteggiamenti che li avevano sempre penalizzati -tipicamente, starsene in silenzio per conto proprio- diventano di colpo quelli giusti.

La gente arriva, amici, ammiratori.

Il meccanismo dei rapporti sociali si mette in moto e si scopre un mondo nuovo, letteralmente.

 Euforia, entusiasmo, Dio-perche'-non'l'ho-fatto-prima.

Ma come in tutte le cose anche qui c'e' la fregatura.

Quella che in fondo e' solo una maschera rischia di essere presa per la propria vera identita'.

Ci si interroga, ci si tormenta: "Oddio chi sono, oddio cosa sto diventando".

Sensi di colpa misti a un irresistibile impulso a continuare, perche' quel che si e' lasciato dietro e' tanto peggio di quel che si ha davanti.

E' un passaggio delicato.

Alcuni cominciano a pensare di essere nati per essere donne, una parte prende in considerazione l'idea di cambiare sesso.

Altri continuano ad oscillare tra due estremi, a farsi dilaniare la coscienza dai sensi di colpa.

Colpa che non ha motivo di essere, perche' in fondo si e' solo voluto vedere cosa c'era nell'altra meta' del mondo, in quella parte oscura che ognuno si porta dentro ma che pochi hanno il coraggio di esplorare.

Andare oltre le convenzioni, mettersi in gioco nel modo piu' radicale.

Un atto di coraggio, ma anche di disperazione.

Che rischia di esser pagato caro se non se ne sanno gestire le conseguenze, ma che puo' regalare una nuova vita a chi abbia il coraggio di farsene carico.

Una vita migliore, in tutti i sensi.

postato da: Anna73 alle ore 08:46 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 15 maggio 2008

Nei loro panni

Ma quante cose deve fare una donna per curarsi del proprio aspetto?

Di quanti dettagli, minuzie, particolari si deve preoccupare?

Depilazione, cura della pelle, delle mani, dei piedi, dei capelli, trucco.

Vestiti, scarpe, borse, accessori.

Un'infinita' di cose.

Ma come fanno?

Quante cose si capiscono delle donne

mettendosi nei loro panni,

anche se solo un po'.

postato da: Anna73 alle ore 08:53 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
venerdì, 02 maggio 2008

Compromesso

Anche il grigio pero' male non e'.

Tra il bianco e il nero, un buon compromesso.

In un certo senso, mi sento rappresentata.

postato da: Anna73 alle ore 23:01 | link | commenti (3)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 29 aprile 2008

Zoccola

Cara Deborah Martini da Foggia, Deborah con l'acca, che fa piu' esotico.

E' bello immaginarti dietro il picci' mentre gestisci il tuo profilo e le tue relazioni su netlog.com.

E siccome e' chiaro che le informazioni che dai su di te sono false, allora lascia che ti immagini a modo mio.

Ti vedo, Deborah con l'acca, modesto omuncolo di mezza eta' con famiglia a carico in cerca d'evasione su internet.

Ti piace farti passare per un travestito, e probabilmente lo sei anche, sebbene solo in privato e di nascosto da tutti.

Ti piace pure farti passare per troia in calore (lo scrivi tu sul profilo, mica io): si vede che la cosa ti eccita.

Mi par di vederti, Deborah con l'acca, che digiti messaggi infarciti d'ogni genere di volgarita' mentre moglie e figli dormono nella stanza accanto.

Storia comune la tua, sapessi quanti ne conosco.

E chissa' che faccia faresti se la cosa si venisse mai a sapere, cara Deborah, chissa' tua moglie, mi par di sentire le urla, e tu che no cara, ti prego, era solo un gioco.

Essi' era solo un gioco, perche' per te le cose serie sono altre.

E' solo un gioco, caro il mio tengofamiglia, prendere delle foto da un blog e usarle per farti passare per quel che non sei, ma ti piacerebbe tanto essere.

Che poi potevi pure sceglier meglio, perche' e' vero che dimostro meno anni dei quarantadue che ho, ma a farmi passare addirittura per ventiduenne ce ne vuole.

Ma il punto non e' questo: il punto e' che hai fatto male i tuoi conti.

Perche' sul blog dal quale hai rubato le foto passano molte piu' persone di quante ne passino sul tuo profilo su netlog.com, e prima o poi qualcuno che mi avverte arriva.

Cosi' per adesso ti becchi la segnalazione, dovrai togliere le foto e magari pure il profilo.

E chissa' che faccia farai quando ti arrivera' a casa la denuncia, essi' perche' tu forse non lo sai ma gli IP sono dinamici ma tracciabili, e il tuo provider sa sempre quando e a chi ne ha assegnato uno.

Sara' divertente immaginarti mentre ti giustifichi, cara Deborah con l'acca.

In fondo tra noi due se c'e' qualcuno che ha qualcosa da perdere, quella sei proprio tu.

Cara Deborah con l'acca, in arte zoccola85.

Pensaci bene, la prossima volta.

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lunedì, 28 aprile 2008

Cattivi esempi

Fare una ricerca di tutte le travestite che vivono nelle proprie vicinanze.

Scegliere quelle con almeno una foto caricata sul sito.

Operare una successiva selezione sulla base delle foto stesse, ignorando qualunque informazione presente nel profilo della destinataria.

Scrivere un messaggio standard da personalizzare -eventualmente- col nome di lei, in cui si inizia con qualche complimento e si finisce con la richiesta di un incontro.

Aprire il messenger del sito e inviare lo stesso messaggio a tutte.

Aspettare che qualcuna abbocchi.

Non c'e' nulla di nuovo, si dira'.

Vero: finche' e' un uomo vestito da uomo o un uomo vestito da donna a farlo non c'e' nulla di nuovo.

E' che sembra che abbiano cominciato a farlo anche le donne.

I cattivi esempi son cosi' facili da seguire.

postato da: Anna73 alle ore 09:00 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 22 aprile 2008

Coppie annoiate

Si dice tanto della famiglia, di quanto sia bella e di quante soddisfazioni dia.

Sara'.

Si dice che va aiutata, supportata, sostenuta.

Eh si.

Anche perche' di suo mi sa che cada a pezzi, quindi ci vuole bene qualcuno che la tenga su'.

Perche' a giudicare dal numero di coppie in cerca d'evasione che vedo in giro, e da quante mi scrivono per vedere se riescono a rimediare il giocattolo per il pomeriggio della domenica, si direbbe che la famiglia sia un affare piuttosto noioso, sia.

Eh gia'.

Che poi non si capisce mai se dietro a certe proposte c'e' un uomo che spinge e una donna che sopporta, o tutt'e due, o viceversa magari.

Ma non fa gran differenza in fondo.

L'importante e' che si garantisca massima pulizia, riservatezza e discrezione, che teniamo famiglia, noi.

E pure no mercenarie, che e' cosi' difficile arrivare a fine mese.

Come non capirli, poveri.

Scusa, ma com'e' gia' che dicono in Veneto?

Ah, si.

Ma va' in mona, va'.

postato da: Anna73 alle ore 08:51 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
venerdì, 18 aprile 2008

Cose da donne

A vestirsi da donna si imparano tante cose.

Finche' lo fai solo in casa non badi a certi particolari, ma quando inizi a uscire ci tieni a far bella figura.

E allora cominci a curarti di dettagli che sulle prime ti sarebbero sembrati insignificanti.

Una leggera abbronzatura puo' aiutare a togliere prima le calze, ma se lo fai e indossi dei sandali devi avere i piedi curati e a posto.

Una pelle del viso idratata ed esfoliata periodicamente e' piu' luminosa e anche se poi il fondotinta copre tutto la differenza si nota.

Un accessorio intonato col resto, una borsetta capiente ma non troppo, dettagli appunto di cui impari a prenderti cura.

Come quelle brutte pieghe rimaste sul vestito l'ultima volta che l'hai messo.

Ci sono cose femminili che non sono per nulla eccitanti e pero' necessarie, cose che prima o poi bisogna imparare.

Stirare, ad esempio.

Altro che calze, reggicalze e tacchi da dodici.

postato da: Anna73 alle ore 09:14 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 14 aprile 2008

Seduzione senza tempo

Ci sono vestiti che si mettono addosso, e vestiti che si portano.

Ci sono vestiti che attirano gli sguardi in quanto sexy, e altri che seducono senza esserlo.

Ci sono vestiti che cambiano a ogni stagione, e altri che non cambiano mai.

Un semplice tubino nero non sara' mai troppo scollato o troppo corto, troppo aderente o troppo elaborato.

Non andra' d'accordo con curve eccessive e labbra gonfie, ne' regalera' un portamento se non c'e'.

Perche' per indossarlo come si deve non basta essere una donna, o somigliare a una donna.

Non bastano calze, tacchi e la borsetta in tinta.

Ci vuole qualcosa di piu'.

Un filo di perle, magari.

postato da: Anna73 alle ore 09:19 | link | commenti (5)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia