La perfezione non e' di questo mondo.
La felicita', a volte, sÃ.
"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."
"Sorelline" e' la parola che "tra di noi" usiamo per indicarci. Dico subito a scanso d'equivoci che non mi e' mai piaciuta, e che non la uso volentieri perche' mi sembra un modo frivolo per descrivere situazioni che spesso di frivolo hanno ben poco, anzi a volte sono terribilmente serie. Tuttavia poiche' il termine e' di uso comune, almeno all'interno della nostra mica tanto ristretta cerchia, ve lo riporto affinche' non cadiate dalle nuvole nel momento in cui doveste leggerlo.
Chi sono, dunque, le "sorelline"?
Bella domanda...
C'e' di tutto nella categoria, e per quanto viste da lontano tutte tendano a fondersi nello stereotipo molto abusato e alquanto falso del "gay vestito da donna" (inutile girarci intorno, il sentire comune e' spesso questo) ad uno sguardo meno distratto la categoria puo' riservare piu' di una sorpresa.
Intanto spopolano letteralmente i padri di famiglia, spesso buoni mariti e genitori irreprensibili.
Ma come...non si era appena detto che...?
Ecco, appunto.
Per strano che possa sembrare moltissime "sorelline" si sono sposate e hanno avuto figli, nei confronti dei quali si comportano ne' piu' ne meno che come gli altri padri, cioe' a volte bene, a volte male, a volte assenti...
Altre, me inclusa, pur non essendosi sposate hanno una relazione stabile con una persona appartenente all'altro sesso, una cosiddetta "donna genetica", cosiddetta appunto per distinguerla dalle donne che "genetiche" non sono.
Ovviamente come in tutte le categorie c'e' una discreta percentuale di gay, ma sono convinta che se andassimo a vedere i numeri troveremmo una percentuale in tutto simile a quella che si riscontra in categorie molto meno "sospette", quali ad esempio i medici, i commercialisti, i tranvieri e cosi' via...
Ecco quindi che viene a mancare uno dei pochi punti che credevamo di poter dare per scontati, e cioe' che chi come me ama vivere "al femminile" debba per forza essere anche omosessuale.
Non siete convinti? Beh, non vi preoccupate: all'inizio sembrava strano anche a me, poi ci si fa l'abitudine.
Ma allora se manca la motivazione sessuale verrebbe da chiedersi "perche' "...e di nuovo si finisce su un terreno minato nel quale preferirei non addentrarmi, almeno per ora...
Sta di fatto che il fenomeno non solo e' relativamente diffuso (e per una "sorellina" che esce e si fa vedere ce ne sono decine che non usciranno mai dalle quattro mura di casa) ma sembra essere anche a senso unico.
Rare, anzi rarissime sono infatti le donne che si vestono da uomo...o no?
Beh...pensiamoci bene...una donna coi capelli corti...sempre coi pantaloni e le scarpe basse...magari vestita in modo sportivo e "poco femminile"...e chi ci fa piu' caso? Quante ne avete incontrate stamane venendo al lavoro? Quante sono le vostre colleghe che con le scuse piu' varie hanno adottato questo modo di vestire? Eh, gia'...un uomo che si vesta da donna si nota immediatamente, mentre una donna che si veste da uomo e' oramai una cosa talmente comune, "normale" direi, che in pratica nessuno ci fa piu' caso...miracoli dell'emancipazione...
Di fatto questo contribuisce a far percepire il fenomeno come "a senso unico" appunto, mentre non lo e' affatto e la linea di confine che separa i due sessi e i loro comportamenti e' piu' sfumata di quanto si sarebbe disposti a credere.
Il fenomeno poi e' talmente vario che spesso vengono notate (e ricordate) solo le sue manifestazioni piu' estreme. Sono pronta a scommettere che ciascuno di voi se deve pensare a una "sorellina" la immagina vestita in modo provocante, esageratamente femminile, quasi come una "professionista" che si accinga a girare una scena di un film non proprio casto...e invece no, non e' sempre cosi'.
Le regole del buon gusto, per quanto ultimamente stiano passando un brutto momento in generale, si applicano anche a noi, e molte sono quelle (me inclusa) che cercano ne' piu' ne meno che di vestirsi come una "normale" donna della loro eta'.
Insomma...il fenomeno e' vario, articolato, complesso e difficilmente riassumibile nelle righe di un post, motivo per cui ci tornero' sopra in futuro magari per entrare piu' nei dettagli di qualche suo aspetto.
Per oggi direi che basta cosi'...sono quasi sicura che ne sapete di piu' ora di quando avete iniziato a leggere il post.
Buona giornata...
Anna