La perfezione non e' di questo mondo.
La felicita', a volte, sí.
"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."

In certe via a Pigalle e' quasi impossibile per un uomo camminare senza essere abbordato dai promoter dei locali che cercano di tirarti in questo o quell'altro bar, con la scusa di ragazze giovani, carine e disponibili.
Lei invece cammina sicura e disinvolta pochi metri davanti a me, e nessuno ci fa caso.
Certo cammina in modo un po' strano.
Indossa le cuffiette e sembra che segua la musica.
Cioe', diciamocelo: sculetta.
Ma sculetta in un modo che una donna -specie in quel posto li'- si guarderebbe bene dal proporre a meno che non stia cercando clienti.
Lei pero' non sembra stia cercando clienti.
Carina e' carina, non tanto alta, bel fisico, scarpe bianche col tacco basso, gonna.
Capelli corti, un bel visino.
Caruccia davvero, ma.
Ci fermiamo al rosso del passaggio pedonale, mi avvicino.
Sono dietro di lei, guardo con attenzione i capelli.
Indossa una parrucca: e' un uomo.
Ecco, mi pareva.
Non si fosse mossa in quel modo manco l'avrei notata, e dire che ho l'occhio per certe cose.
In mezzo alla folla, quasi indistinguibile: beata lei.
Certo io non camminerei cosi'.
Eh, no.