La perfezione non e' di questo mondo.
La felicita', a volte, sÃ.
"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."

Per una donna che sia almeno un po' carina non e' difficile avere un minimo di vita sociale, se la vuole.
E' sufficiente che si faccia vedere in giro e prima o poi qualcuno arriva a parlarle, senza che lei debba fare nulla.
Magari non arrivano le persone che vorrebbe lei, ma sulla quantita' prima o poi qualcuno di interessante salta fuori.
Per un uomo e' tutto molto piu' difficile.
A meno che non sia eccezionalmente bello e attraente, per farsi notare deve fare qualcosa.
Deve adottare tutta una serie di comportamenti volti a mostrare un reale o presunto successo sociale, economico, relazionale.
Deve mostrarsi simpatico, deve esibire savoir faire.
Deve mettersi in competizione con gli altri uomini e uscirne vincitore.
Bene: ci sono uomini a cui tutto questo non riesce.
Uomini che possono passare serate su serate in qualsiasi locale senza spiccicare parola, senza che nessuno li consideri.
Non necessariamente si tratta di uomini brutti, sporchi, malvestiti: spesso sono solo timidi.
La loro autostima e' bassa, anzi bassissima, e l'immagine che hanno di se' come uomini e' spesso deludente.
Puo' capitare a volte che alcuni di questi uomini decidano di provare a vestirsi da donne, e questo per tutta una serie di motivi che possono avere a che fare col feticismo o con forme piu' o meno accentuate di autoginefilia: in pratica decidono di impersonare la donna che non possono avere.
In una minima percentuale di casi questi uomini vestiti da donna trovano il coraggio di farsi vedere in giro, di relazionarsi con gli altri.
E vedono finalmente il mondo dalla parte delle donne.
Gli atteggiamenti che li avevano sempre penalizzati -tipicamente, starsene in silenzio per conto proprio- diventano di colpo quelli giusti.
La gente arriva, amici, ammiratori.
Il meccanismo dei rapporti sociali si mette in moto e si scopre un mondo nuovo, letteralmente.
Euforia, entusiasmo, Dio-perche'-non'l'ho-fatto-prima.
Ma come in tutte le cose anche qui c'e' la fregatura.
Quella che in fondo e' solo una maschera rischia di essere presa per la propria vera identita'.
Ci si interroga, ci si tormenta: "Oddio chi sono, oddio cosa sto diventando".
Sensi di colpa misti a un irresistibile impulso a continuare, perche' quel che si e' lasciato dietro e' tanto peggio di quel che si ha davanti.
E' un passaggio delicato.
Alcuni cominciano a pensare di essere nati per essere donne, una parte prende in considerazione l'idea di cambiare sesso.
Altri continuano ad oscillare tra due estremi, a farsi dilaniare la coscienza dai sensi di colpa.
Colpa che non ha motivo di essere, perche' in fondo si e' solo voluto vedere cosa c'era nell'altra meta' del mondo, in quella parte oscura che ognuno si porta dentro ma che pochi hanno il coraggio di esplorare.
Andare oltre le convenzioni, mettersi in gioco nel modo piu' radicale.
Un atto di coraggio, ma anche di disperazione.
Che rischia di esser pagato caro se non se ne sanno gestire le conseguenze, ma che puo' regalare una nuova vita a chi abbia il coraggio di farsene carico.
Una vita migliore, in tutti i sensi.