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"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."


martedì, 30 settembre 2008

Viva i pantaloni

La mente a volte funziona in modo strano.

Tre volte che esco da dopo le vacanze, tre volte che metto i pantaloni.

Di solito uno si veste da donna per mettere la minigonna, i tacchi alti e magari pure le calze ad agosto -velate, coi sandali, inguardabili - invece a me e' venuta la fissa dei pantaloni e dei tacchi bassi.

Il punto e' che cosi' sono a mio agio, forse perche' mi sento in qualche modo meno esposta, meno vulnerabile.

Puo' essere che mi veda meno travestito, anche se poi l'immagine globale rimane comunque femminile.

O magari il messaggio che voglio mandare e' che mi travesto ma non lo faccio per feticismo o per cercare avventure sessuali.

Chissa', eh?

Qualunque spiegazione in fondo e' inutile: se pantaloni devono essere pantaloni siano.

Chissa', magari qualcuno vedendomi vestita cosi' si fara' trarre in inganno, e mi prendera' per una donna.

Eh, facile.

postato da: Anna73 alle ore 08:37 | link | commenti (2)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 29 settembre 2008

Senza trucco

A volte mi domando come sarebbe Anna nella vita quotidiana.

Non potrebbe essere sempre truccata con cura, ne' vestita come se dovesse andare a una festa, che poi e' un po' l'immagine che ho costruito finora per questa parte di me.

Come sarebbe Anna in una mattina d'autunno passata in casa a far lavori domestici, o al piu' uscendo per fare un giro al mercato?

Questo mi domandavo.

E quindi per una volta niente ombretto, niente matita, niente mascara, senza rossetto, senza lucidalabbra.

Unico trucco una passata di fondotinta sull'alone della barba, perche' le donne la barba non ce l'hanno, di solito.

Ed eccola, Anna.

Un po' dimessa, meno sexy, ne' allusiva ne' provocante ma piu' reale, piu' vicina all'immagine di una donna vera, forse.

E' stata una sorpresa scoprire che in fondo bastano una parrucca e un po' di fondotinta per far si' che lo specchio mi restituisca un'immagine femminile.

Certo niente di speciale, non una bellezza da concorso, ma femminile.

Son cose che danno da pensare.

Forse.

postato da: Anna73 alle ore 09:08 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
venerdì, 26 settembre 2008

Normalita'

Ho ripreso ad uscire, niente di che sempre i soliti posti "sicuri".

La novita' e' che non passo piu' parte della serata a farmi foto.

Vuoi vedere che sto diventando come una donna normale?

Ah, ah.

Tanto ricomincero', lo sento.

postato da: Anna73 alle ore 09:53 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 25 settembre 2008

In mezzo, nulla

Quando nasce un bambino spesso la prima domanda riguarda il sesso: maschio o femmina?

Quando se ne incontra uno per strada e non si capisce da come e' vestito a che genere appartenga ci si informa quasi subito.

Questo accade perche' il nostro linguaggio non ha il genere neutro come aveva ad esempio il latino, e quindi quando ci rivolgiamo a qualcuno dobbiamo sapere per forza di che sesso e'.

Il motivo per cui e' cosi' difficile accettare chi si pone a meta' strada tra i due generi e' anche questo: non si sa come classificarlo.

E visto che dare del maschio a una femmina e' piu' tollerato che dare della femmina a un maschio -grave offesa, chissa' perche'- di solito in casi dubbi si usa il genere maschile, tanto per non sbagliare.

I maschi da una parte, le femmine dall'altra.

In mezzo, nulla.

postato da: Anna73 alle ore 08:37 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
mercoledì, 24 settembre 2008

'a maghena

 "Il 50% degli spostamenti motorizzati in città copre una distanza compresa tra 3 e 5 km e il 30% è inferiore a 2 km."

Le auto intralciano.

Sono sempre ferme in coda, ai semafori, alle rotonde: ingombrano.

Ci metterei meno tempo ad arrivare se non ci fossero.

Non solo occupano spazio e sono lente, ma sporcano l'aria coi loro motori sempre accesi anche quando sono immobili.

Eppure la meta' della gente che c'e' in giro potrebbe andare in bici, a piedi o coi mezzi almeno quando non piove.

Ma nonostante tutto c'e' ancora chi ha il coraggio di dire "me se mi toccano 'a maghena".

Proprio cosi': "'a maghena".

Quasi un'estensione, una prolunga del pisello: guai a farne a meno.

E allora penso che questa gente in fondo se lo merita.

Se le meritano le loro vite miserabili, fatte di debiti e fine mese cui quasi mai s'arriva, gli sta bene: che continuino pure cosi' finche' ce la faranno.

Continuino a lavorare per pagare le rate, la benzina, il bollo, l'assicurazione, il meccanico, il parcheggio.

Se gli piace cosi' tanto, perche' negarglielo.

postato da: Anna73 alle ore 08:30 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, ecologia
martedì, 23 settembre 2008

Verita' e finzione

Capita periodicamente che qualcuno mi chieda perche' non esco.

Non nei locali "sicuri" che frequento gia' ma in giro dove capita, magari pure di giorno.

Il motivo, ovviamente, c'e'.

Fosse solo per il timore d'essere riconosciuta basterebbe cambiar citta': in questo senso le occasioni non sono mancate ma l'idea d'uscire non m'e' mai venuta.

No: non e' quello.

E' che non mi considero verosimile come donna.

Chi vede le foto, chi mi guarda nella penombra d'un locale puo' essere di parere diverso, ma il parere che conta in questi casi e' solo il mio.

Quando mi guardo allo specchio vedo una figura gradevole, ma non vedo una donna.

Per far certe cose bisogna esser convinti, e c'e' chi sa raccontarsela cosi' bene che alla fine si convince da solo, ma con me non funziona.

Io continuo a guardare lo specchio senza filtri in mezzo, e a vedere ne' piu' ne meno di quello che riflette.

E so che se provassi a mescolarmi alla gente sarei come un manichino in una vetrina.

Bello magari, ma finto.

postato da: Anna73 alle ore 08:49 | link | commenti (3)
categorie: my life, riflessioni, life
lunedì, 22 settembre 2008

La buona educazione

Quando non si ha molto da dire, conviene almeno aver qualcosa da mostrare.

In caso contrario si rischia di passare inosservati, cosa che di questi tempi equivale alla morte civile.

Cosi' per star tranquillo chi ha poco da dire urla, e chi non ha molto da mostrare esagera e ostenta.

Nel primo caso si passa da maleducati, nel secondo si diventa ridicoli.

Il tutto in nome di una presunta liberta' personale che non conosce regole, ne' tantomeno limiti.

Tanti pensano che buona educazione sia intrattenere relazioni formali con gli altri: buongiorno - buonasera.

E invece no: buona educazione e' innanzitutto rispettare il prossimo, anche se non lo conosci.

Magari evitando di urlare quando parli dei fatti tuoi, per dire.

O facendo a meno dei vestiti attillati, finche' non avrai perso quei dieci chili.

Difficile?

Si', perche' il modo in cui parli rispecchia come sei, e il tuo corpo il modo in cui vivi.

Difficile cambiarli entrambi in una botta sola.

Difficile.

postato da: Anna73 alle ore 09:22 | link | commenti (1)
categorie: my life, riflessioni, life
venerdì, 19 settembre 2008

Take it easy

Le cose a volte si rompono.

Tanto piu' sono complicate, tanto piu' numerose sono le possibili cause di guasto.

Quando le cose si rompono tutte assieme qualcuno parla di sfortuna, qualcun altro si sente perseguitato, alcuni si disperano.

A me nel giro di qualche settimana si sono rotti:

Il disco del PC fisso.

La motherboard del portatile.

La catena della bici.

Il telefono di casa.

Un rubinetto del bagno.

La batteria della macchina.

Anche il telefonino c'e' stato un giorno in cui non ha funzionato granche' bene.

Le cose che ho potuto riparare le ho riparate io, altre le ho fatte riparare, per alcune non c'era modo e cosi' le ho sostituite.

Dati non ne ho persi perche' ho numerose copie, bici ne ho piu' d'una, la macchina quasi non la uso.

La cosa importante e' che per tutte queste cose c'era rimedio, quindi non me la sono presa a male.

E' normale che le cose con l'uso si guastino: la sfortuna non c'entra.

L'importante non e' che i problemi non arrivino: e' avere un modo per farvi fronte.

Ed ora che e' tutto di nuovo a posto, l'aperitivo me lo sono proprio meritato.

postato da: Anna73 alle ore 09:05 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
giovedì, 18 settembre 2008

Quel poco che basta

Non si puo' essere sempre felici, d'accordo, ma a volte quando la felicita' arriva e' difficile trovare un motivo per cui prima non c'era, e adesso c'e'.

Capita d'essere felici con poco, ma il segreto della felicita' non sta in quel "poco" quanto piuttosto nella capacita' di apprezzarlo, che prima mancava.

La felicita' -quella umile, modesta, di tutti i giorni, non quella di chi vince la lotteria o ha salva la vita- e' figlia di uno stato d'animo.

Quello che ci porta a guardarci allo specchio e sorriderci, mentre pensiamo che in fondo abbiamo fatto un buon lavoro.

postato da: Anna73 alle ore 08:46 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 17 settembre 2008

Il tempo di una foto

Contrariamente a quanto si potrebbe desumere dalle foto che pubblica, Anna73 non abita in una casa arredata solo con un divano, una sedia e un letto.

Ha anche un tavolo, una cucina, un lavello, altre sedie.

Un forno a microonde, una lavastoviglie -che non usa mai, ma era compresa nel prezzo- e tutto quanto generalmente occorre per vivere.

Nonostante per alcuni sia quasi un personaggio onirico ha una vita reale come tutti, a tratti banale come spesso succede.

Una vita fatta di cose che si rompono e bisogna riparare -un rubinetto, una bici, a volte un picci'-, e di altre che bisogna comprare nuove -non solo scarpe e vestiti, ma anche verdure, frutta, spazzolini da denti e detergenti per la casa-.

Una vita che a differenza di altre si divide tra una parte maschile e una femminile, ma che per il resto e' identica a tante.

La bolletta da pagare, la mensola del ripostiglio da sistemare, i vicini fastidiosi da sopportare.

Sono tutte cose che fanno parte della sua vita, e che a volte vengono coperte da un lenzuolo colorato sul divano e da uno bianco sul pavimento.

Perche' di quotidiano si puo' sopravvivere, ma per essere anche felici bisogna saper sognare.

Almeno una volta ogni tanto, magari anche solo per il tempo di una foto.

postato da: Anna73 alle ore 08:40 | link | commenti (6)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 16 settembre 2008

Le gerarchie degli uomini

I travestiti che mostrano il proprio viso su internet si sentono spesso superiori a quelli che mostrano solo le parti intime, a stento fasciate da qualche improbabile completino sexy ma piu' spesso in bella vista.

A loro volta quelli che escono in qualche locale si sentono piu' evoluti rispetto a quelli che pur mostrando il viso su internet non escono di casa manco morti.

Va da se' che quelli -o quelle, fate voi- che frequentano locali di ogni tipo e non solo quelli considerati "sicuri" guardino un po' dall'alto in basso la categoria precedente, considerata rea di frequentare innominabili lupanari.

Se poi si arriva a uscire di giorno, quelle che escono solo di notte sembrano un po' i bambini dell'asilo a confronto cogli universitari: non esiste proprio stare sullo stesso piano.

E via cosi'.

Prendi ormoni? Tot punti.

Ciai le tette? un livello in piu'.

Niente piu' barba? Altro scalino.

Vai a lavoro al femminile? Il non plus ultra.

Il mondo va cosi', e le gerarchie -vere o presunte- ci sono ovunque.

Le uniche che si astengono dal giudicare e incasellare sono proprio quelle che ne avrebbero invece pieno diritto.

Ma si sa' le donne hanno altre cose a cui pensare, e sono per loro natura poco competitive.

Quindi a buon diritto direi che non gliene importa nulla.

Son cose da uomini, appunto.

postato da: Anna73 alle ore 08:39 | link | commenti (4)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 15 settembre 2008

Come una droga

A volte e' una sensazione di tepore: come un lento, piacevole formicolio.

Altre volte e' come trovarsi su una nuvola: si prova un senso di pace, di soddisfazione, di non-serve-altro-sono-felice-cosi'.

Si prova un intimo appagamento,ben al di la' della mera eccitazione sessuale, che anzi quasi mai l'accompagna.

Dicono che ci sia un punto, nel cervello, responsabile di tutto cio': sarebbe l'area che controlla il rilascio di certe sostanze che danno un senso di felicita' e soddisfazione.

Ognuno ha i suoi interruttori, che la mettono in moto.

Uno dei miei, forse il piu' efficace, e' indossare vestiti femminili, sentire i capelli sulle spalle, il profumo che sale dalla scollatura.

Cambiare andatura camminando sui tacchi, sedermi diversamente da come mi siedo di solito, esprimere tutta una gamma di emozioni che normalmente nascondo.

Guardare la mia immagine riflessa, e per un attimo illudermi di riconoscervi una donna.

E' curioso: funziona quasi come una droga.

Ma e' bello, e non fa male.

postato da: Anna73 alle ore 08:46 | link | commenti (3)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
sabato, 13 settembre 2008

La gonna nell'armadio

Ho sempre pensato che sia meglio mostrare poco, in foto cosi' come dal vivo.

Intanto perche' ho poco da mostrare, e poi perche' e' una cosa di cattivo gusto, indipendentemente dal fatto che a farlo sia una donna, una trans o un uomo vestito da donna (che poi e' il mio caso).

Le altre possono fare come vogliono, per me e' cosi'.

E poi non si dice che sia molto piu' sexy dare spunti per immaginare, piuttosto che togliere qualunque dubbio a proposito di come si e' fatte?

Insomma se i pantaloni stanno bene, ben vengano.

Quasi quasi la prossima volta esco cosi'.

postato da: Anna73 alle ore 15:22 | link | commenti (1)
categorie: my life, riflessioni, life
venerdì, 12 settembre 2008

Quel che piace a noi

Piove.

Qualcuno dice finalmente, qualcun altro gia' s'incazza.

Il brutto del tempo qui e' che e' un po' come me: quando comincia a fare una cosa va avanti a oltranza.

Piove? Smettera'.

Altrove magari si', qui va avanti settimane cosi' come per settimane dura il bel tempo.

Ultimamente non abbiamo piu' le piogge di stagione, ma un'intera stagione delle piogge.

E allora?

E allora se non si puo' uscire si fa altro.

Leggere, frequentare locali e far tardi la sera, provare vestiti e magari comprarne di nuovi: ognuno si organizza come puo'.

L'importante e' fare quel che piace a noi, e non quel che piace agli altri.

Almeno la pioggia non ci pesera'.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 11 settembre 2008

Cambio di stagione

Ci sono tanti modi per emozionarsi.

Senza volersi addentrare nel territorio delle relazioni umane ci si puo' emozionare per luoghi, oggetti, situazioni.

Un tramonto o un'alba in montagna, un tuffo nel mare, una lunga salita in bicicletta.

O un vestito nuovo, o un nuovo paio di scarpe da indossare per una sera.

Ogni stagione offre qualcosa: basta accorgersene.

Mancano solo dieci giorni alla fine dell'estate ma l'autunno sapra' essere bello, e dopo di lui l'inverno e la primavera.

Non ci sono stagioni buone o cattive: ci sono quelle che sappiamo vivere, e quelle che riusciamo solo a subire.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 10 settembre 2008

Un tempo per ogni cosa

"Quando voglio interrompere un lavoro, chiudo il cassetto, apro quello di un altro lavoro. Essi non si mischiano, non mi impacciano, non mi affaticano.
Voglio dormire? Chiudo tutti i cassetti ed ecco il sonno."

L'obiettivo quando si hanno tante cose da fare non e' quello di farne alcune in modo eccellente, ma portarle a compimento tutte in modo soddisfacente.

Alcune possono piacere meno, altre di piu': da queste ultime e' facile farsi coinvolgere a scapito delle altre.

Per poter fare tutto bene bisogna riuscire a interrompere le attivita' che piu' ci appassionano per dedicarsi a quelle che ci piacciono meno.

E non e' facile.

L'unico modo che finora ho trovato per avvicinarmi a questo risultato e' il distacco.

Ogni lavoro deve essere come gli altri, ognuno deve avere il suo tempo e in fondo nessuno e' davvero importante, visto che spesso sono io ad attribuire alle cose urgenze che non ci sono.

Non lasciarsi prendere dalle cose aiuta a vederle sotto una luce migliore, piu' imparziale, e un pochino aiuta anche nella vita.

La citazione d'apertura?

Uno che nella vita un po' di successo l'ha avuto.

Napoleone Bonaparte.

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categorie: my life, riflessioni, life
martedì, 09 settembre 2008

Riunione di famiglia

E' un ampio appartamento quello che abbiamo affittato in questo castello adibito ad albergo, e ci siamo tutti.

Indosso un paio di jeans, dei sandali dorati col tacco alto, il trucco e la parrucca.

In una cassa i miei vestiti, tra di loro quello che dovrei indossare alla cena di stasera.

Ci metterei cinque minuti ad esser pronta ma mia madre non vuole che venga alla cena, o meglio non vuole che ci venga cosi': vestita da donna.

Discuto con lei e con mio padre mentre i parenti ci raggiungono, e alla fine siamo tutti li' in quelle sale dai soffitti alti, arredate con mobili antichi.

Dopo tanto discutere mio padre mi convince, e allora penso andatevene alla vostra cena, io ne faro' a meno, restero' qui da sola.

Deciso cosi' non vedo l'ora che se ne vadano, e quando la porta d'ingresso finalmente si chiude provo un senso di sollievo, di liberazione.

Cammino sui tacchi scostando a tratti i capelli dal viso, le luci si spengono e io guardo dalle finestre nel buio.

In un antico castello dovrei aver paura dei fantasmi, ma con quella pacata, profonda certezza che soltanto in sogno sono capace di provare mi rendo conto che ora sono un fantasma io stessa.

E non ho piu' paura, anzi provo una sensazione di pace in queste stanze, col vestito che avrei voluto indossare, mentre guardo dalla finestra avvolta nell'oscurita'.

Finche' a oriente albeggia, e il sogno si dissolve.

postato da: Anna73 alle ore 08:47 | link | commenti (2)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 08 settembre 2008

Pausa estiva

Quando fa caldo le donne si svestono, gli uomini che si vestono da donne invece spariscono, oppure soffrono il caldo.

La parrucca fa sudare, specie se lunga, e chi ne ha bisogno per assumere un aspetto femminile ci pensa su' due volte prima di indossarla.

Non parliamo poi del trucco, che tanto piu' deve essere pesante tanto piu' risulta fastidioso.

Cosi' l'estate diventa per i piu' una stagione di pausa, in cui si fa altro nell'attesa che le temperature si abbassino.

Sempre che non si prenda la cosa cosi' seriamente da indossare la parrucca lo stesso, o da farsi crescere i capelli.

Io quest'anno ho aspettato: fa fresco ora.

Tutto sommato fare altro fa bene.

postato da: Anna73 alle ore 08:44 | link | commenti (2)
categorie: my life, riflessioni, life
venerdì, 05 settembre 2008

La vita comoda

Se in montagna incontro una persona col sacco a pelo attaccato allo zaino, quasi sempre viene dall'estero.

In Scandinavia il trekking di piu' giorni e' una specie di sport nazionale per famiglie, pur col clima che si ritrovano. I tedeschi vengono a percorrere le nostre vie alpine stando fuori per settimane, e passato il confine con la Francia si trovano lunghe file di francesi con sacco e tenda attaccati allo zaino.

Da noi no: da noi non usa.

Forse perche' crediamo che dormire per terra sia pericoloso, e sotto le stelle addirittura da pazzi.

O magari perche' siamo convinti che l'acqua dei ruscelli faccia venire il mal di pancia.

O forse non vogliamo far stare in pena la mamma, o quel suo comodo surrogato che chiamiamo moglie.

Fatto sta' che abbiamo fior d'alpinisti capaci di salite impossibili, ma poi manca la gente che in montagna ci va per viverci davvero, anche solo qualche giorno.

Da noi lo sport e' quello dell'exploit, della bella impresa, non e' stile di vita e nemmeno impegno di ogni giorno.

Son cose che si notano, del resto.

Basta guardare quante auto ci sono in giro, ad esempio.

O quanta gente crede che per definirsi sportiva non sia necessario faticare, ma basti abbonarsi alla pay-tv.

postato da: Anna73 alle ore 09:18 | link | commenti (3)
categorie: my life, riflessioni, life
giovedì, 04 settembre 2008

Le cose proibite

Sa un po' di supplizio girar per mercatini e vedere montagne di scarpe a poco prezzo, ma neanche una del mio numero.

Mi consolo pensando che anche se ci fossero e le potessi comprare poi non avrei molte occasioni per indossarle, ma e' una magra consolazione, perche' qualche occasione infine la troverei.

Certo non ho problemi con le misure dei vestiti, ma sono le cose che non posso avere quelle che desidero di piu'.

Ma in fondo e' un gioco: che problemi mi faccio.

postato da: Anna73 alle ore 09:07 | link | commenti (1)
categorie: my life, riflessioni, life, disforia