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Anna73

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"Le persone cosi' pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano."


venerdì, 29 giugno 2007

Sonno

Niente da dire se non che ho sonno.

Ma tanto.

postato da: Anna73 alle ore 09:16 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
giovedì, 28 giugno 2007

Happy hour

Sole, vento, cielo terso e ombrelloni bianchi su un prato verde ben curato.

Loro si aggirano tra sedie e tavolini, come me.

Donne messe "in tiro" e donne appena uscite dal lavoro.

Bambini, tanti.

Mamme coi passeggini, orgogliose del pupo che gia' cammina e aiuta a spingere il fratello piccolo.

"Tre anni ad agosto" "Nascera' ad ottobre" "Ah come crescono".

Mamme che al buffet riempiono i piatti delle creature in modo inverosimile, ben sapendo che difficilmente mangeranno tutto.

La competizione per il cibo e' un retaggio antico che affiora nei gesti nervosi, nelle file saltate, nell'ansia di dar da mangiare alla creatura.

In condizione di necessita' ucciderebbero per il cibo: lo farei pure io, comunque.

E' il mondo degli altri.

Quello che io adesso guardo da fuori, chiedendomi quante di queste famigliole ospitino o crescano omosessuali repressi, travestiti insospettabili, puttanieri convinti e mariti violenti.

Le persone che si mostrano per quel che sono son rare, e quasi sempre lo fan di nascosto.

Nel mondo degli altri bisogna salvare le apparenze, essere ipocriti, negare se' stessi.

Ecco perche' non ho mai voluto farne parte.

postato da: Anna73 alle ore 09:31 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
mercoledì, 27 giugno 2007

Niente foto, c'ho da fare

Sapevo che i sacchetti di nylon abbandonati in mare possono uccidere i delfini.

Sapevo pure che i medesimi sacchetti possono danneggiare i freni delle auto qualora ne vengano risucchiati e fondano a contatto coi dischi, appiccicandosi agli stessi.

Quel che non sapevo era che un innocuo sacchettino potesse tritare il deragliatore di una bici nel giro di poche pedalate, una volta risucchiato dalla catena.

Ora lo so.

Quaranta euro di danni, mezz'ora di lavoro a bordo strada per rimettere la bici in condizione di arrivare a casa, e stasera monto il pezzo nuovo.

Peccato perche' avevo una mezza idea di far foto, stasera.

Visto pero' che le mie foto son sempre piu' o meno tutte uguali vi lascio li' ad immaginare come sarebbero venute, e intanto mi riparo la bici.

Oh.

postato da: Anna73 alle ore 08:46 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
martedì, 26 giugno 2007

Bonne route

A quanto pare ho finalmente trovato qualcuno con cui legarmi in cordata.

La destinazione e' la Capanna Margherita, ai 4559 metri della Punta Gnifetti sul monte Rosa.

Se ne parla ad agosto, se la simpatica coppia di amici non cambiera' idea.

Mi fa piacere, ma sento un po' la responsabilita': sono meno esperti di me e in pratica vogliono essere accompagnati.

Io ci son gia' stata due volte: speriamo che almeno alla terza ci sia il sole.

Boh, vedremo.

Per ora son contenta.

postato da: Anna73 alle ore 09:01 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
lunedì, 25 giugno 2007

A ciascuno il suo

Uno degli errori piu' frequenti della gente e' pensare che quel che va bene per loro vada bene per tutti.

E' un'errore che commisi anch'io subito dopo aver parlato di Anna alla mia compagna.

Per un certo periodo consigliai a tutte le amiche di fare la stessa cosa, collezionando reazioni tiepide, imbarazzate, distaccate e pure un paio di "vaffanculo" le volte che insistetti.

Questo perche' non basta essere dei travestiti per essere tutti uguali.

Cosi' come non basta essere tutti maschi o tutte femmine, o tutti alti o tutti bassi.

Eppure tanta gente questa semplice verita' non la vuol capire.

Cosi' ogni tanto qualche "vaffanculo" ci scappa davvero.

E pazienza se si sarebbe potuto evitare.

postato da: Anna73 alle ore 09:09 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
domenica, 24 giugno 2007

Visti da fuori

Ieri sera a Torino e' stato inaugurato un nuovo locale "per noi".

Molto bello, ben realizzato e ben gestito.

Pero' all'inaugurazione non ci volevo andare, non avevo proprio voglia.

Poi ieri mattina ho cambiato idea, e ho deciso che ci sarei andata, o meglio "andato".

Non avevo voglia di cambiarmi e cosi' ci sono andato al maschile, con la mia compagna.

E' stato bello ritrovare vecchie conoscenze, e farne di nuove.

E' stato bello anche vedere per una volta dal di fuori tutta la faccenda.

Non ho mai rimpianto nel corso della serata di non esserci andato al femminile.

Si vede che non me ne importava.

Manco adesso lo rimpiango.

Si vede che neanche adesso me ne importa.

Il giochino mi interessa sempre meno, nonostante non faccia nulla per tenermene lontana ne' abbia tardive crisi di coscienza.

Poi finira' che ci andro' al locale vestita, perche' prima o poi ci andro'.

Perche' no.

Va' cosi': cosa volete che vi dica.

postato da: Anna73 alle ore 14:26 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
venerdì, 22 giugno 2007

Inattese rivelazioni

Sudore.

Piccole gocce salate che entrano negli occhi e li fanno bruciare.

Fatica.

Le gambe che dolgono, le spalle schiacciate dal peso dello zaino.

Sei quasi al colle, sei quasi arrivata.

Gli ultimi tornanti: la vista si apre.

Ti fermi, hai un fremito, le tue palpebre si aprono ancora di piu' nonostante le piccole gocce salate che entrano negli occhi e li fanno bruciare.

Poi cadi in ginocchio, e le lacrime si mescolano al sudore.

Non e' finita.

Pensavi che fosse finita, il pensiero che lo fosse ti ha accompagnata durante tutta la salita ma ora ti accorgi che non e' cosi'.

Davanti a te imponente, fredda, indifferente e malvagia una nuova montagna.

Altissima, scoscesa, feroce.

Ti abbandoni alla disperazione su quel colle deserto, il sole che batte implacabile, il vento che scuote il tuo corpo e asciuga le gocce amare che bruciano gli occhi.

Resti li' a lungo, finche' i fremiti non si placano.

Poi guardi nuovamente avanti, un po' piu' stanca, un po' piu' vecchia dell'ultima volta che l'hai fatto.

E pensi che forse non e' poi cosi' lontano.

Pensandolo ti rialzi, e ti rimetti in cammino.

Perche' e' l'unica cosa che sai fare.

Un po' piu' stanca, un po' piu' vecchia, ma felice di non esserti fermata su quel colle ventoso e spoglio.

E camminando ritrovi il sorriso.

postato da: Anna73 alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
giovedì, 21 giugno 2007

Colpa di nessuno


"Mah, mi domando perche' stia facendo 'sto cazzo di tempo..."

"...un’ora e mezza di pioggia, grandine e vento di intensità e violenza quasi da uragano tropicale..."

"...alberi sradicati dalla furia del vento e scaraventati in mezzo alla strada, strade trasformate in torrenti così impetuosi che travolgono fioriere e dehors..."

"...Decine di auto inchiodate al centro della carreggiata con l’acqua a metà portiera e i passeggeri bloccati all’interno..."

(La Stampa, 21 giugno 2007)

Come scrive la Littizzetto, si rischia "che siamo l'unico stato al mondo che ha due calamità in contemporanea, la siccità e lo stato alluvionale."

Si chiama tropicalizzazione del clima, e ha poco a che fare con le spiagge e le palme.

Colpa di nessuno, come suggerisce la vignetta in apertura.

postato da: Anna73 alle ore 09:56 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, ecologia
mercoledì, 20 giugno 2007

Quindici anni

Ci fu un tempo in cui guardavo le stelle.

Le osservavo, le fotografavo, passavo le notti in loro compagnia.

Incurante del freddo, del sonno, del buio.

Stavo bene con loro.

Poi a un certo punto hanno incominciato a sparire.

Confuse nel chiarore dei lampioni, spazzate dal faro di una discoteca, inghiottite nell'alone luminoso delle citta'.

Le vedo di rado ormai, come si fa con certi parenti o certi amici.

Nelle notti serene sui monti, quando la volta celeste impressiona e sembra volerti schiacciare, e ti fai istintivamente piccola perche' per un attimo temi davvero che ti caschi addosso, tanto incombe.

O al mattino, confuse con l'alba riflessa dalle nevi dei ghiacciai, o nel silenzioso torrido crepuscolo del deserto di sabbia.

Ma le stelle torneranno.

Le luci si spegnaranno ad una ad una, e loro torneranno.

E allora vorrei tanto essere li' per vederle di nuovo.

Ritrovando in loro, immutato, lo stupore dei miei quindici anni.

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categorie: my life, riflessioni, life
martedì, 19 giugno 2007

Alba

Seduta a un tavolo coi miei genitori.

Mio padre tace e ascolta mentre spiego a mia madre.

Le dico che no, non lo faccio per sesso.

Lo faccio perche' mi piace farlo, ma non c'e' nulla di morboso.

E' un modo di esprimermi: la mia vita non cambiera'.

Non diventero' una donna, non lascero' il lavoro.

Non mi mettero' con un uomo: sto troppo bene con la mia compagna.

Che lei comunque non conosce, tanto per evitare che litighi pure con questa.

Lei non e' convinta, e' ovvio.

Si preoccupa, si lamenta, si dispera.

Suo figlio che si veste da donna, che cosa terribile.

A me non importa: si disperi pure.

Tanto e' morta tre anni fa.

E' solo un sogno, e' quasi l'alba.

postato da: Anna73 alle ore 09:12 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 18 giugno 2007

Sogni

Ci sono mattine in cui non vorrei alzarmi.

Vorrei continuare a sognare.

Perche' in sogno vivo una vita nuova.

Una vita in cui non ho mai paura, perche' so che sto sognando.

In cui non ho piu' coscienza di quello che vorrei e non vorrei essere,

ma semplicemente sono.

Vorrei rifugiarmi in un sogno e restarmene li', a guardare le acque calme di un lago.

Dimenticare, stare in pace.

Ce n'e' bisogno, a volte.

postato da: Anna73 alle ore 09:32 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life
giovedì, 14 giugno 2007

Incertezze

Tutto prima o poi viene a noia, c'e' poco da fare.

E quando capita di solito si danno due possibilita'.

La prima e' rincarare la dose per poter provare ancora qualche brivido.

Si fa col sesso, con gli sport rischiosi, con le droghe.

E' la scelta di chi e' diventato dipendente da qualcosa.

La seconda e' lasciar perdere e trovare qualcos'altro.

Qualcosa che permetta di ricominciare daccapo, facendo provare almeno per un po' l'emozione dei primi tempi.

E' la scelta di chi ha ancora risorse sufficienti per guardarsi intorno e cercare qualcosa che gli vada a genio.

In mezzo c'e' tutta una serie di comportamenti improntati alla rinuncia a scegliere, che hanno in comune un'unico punto: fanno perdere tempo.

Che di solito non torna piu'.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
mercoledì, 13 giugno 2007

Indosso, quindi sono

Pensare di sapere chi siamo rassicura.

"Sono uomo, sono donna, padre, madre, fratello, sorella, figlio, figlia..."

O anche

"Sono operaio, muratore, contadino, ingegnere, meccanico, impiegato, panettiere..."

E cosi' via.

Tutte affermazioni che definiscono dei ruoli.

Ma i ruoli non ci dicono quel che siamo.

Del resto preoccuparsene non ha senso.

Spesso agli occhi degli altri finiamo per essere quel che indossiamo.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 12 giugno 2007

Cina vicina

Si trovano cose interessanti sulle bancarelle dei mercatini.

Pero' la sensazione e' che i cinesi abbiano cominciato ad alzare un po' i prezzi.

Ma in ogni caso si compra sempre bene.

Certo meglio non pensare a chi e in che condizioni avra' cucito quei vestiti.

La cosa curiosa e' che ora i vestiti venduti dai cinesi riportano l'etichetta "made in Italy".

E certo, sono venuti a stare qui.

Ah, per l'abbronzatura da ciclista sto provvedendo: non e' colpa mia se nei fine settimana piove.

E non parlatemi di lampade: il sole e' gratis.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
lunedì, 11 giugno 2007

Ecco

Questa mi piace.

C'ho pure lo smalto, c'ho.

E tutto il resto.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
venerdì, 08 giugno 2007

Pubblicita' delle calze

Mi ricordassi almeno la marca, mi ricordassi.

Perche' sono belle e durano tantissimo.

Ovvio che non le metto tutti i giorni.

Manco fossi una donna lo farei.

 

postato da: Anna73 alle ore 09:14 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, disforia
giovedì, 07 giugno 2007

Tuca' brusa'

Ovverossia "toccato bruciato".

Lo ripeteva spesso il mio anziano professore di radiotecnica.

Se una cosa la tocchi e ti bruci, allora non la tocchi piu'.

Ma se la stessa cosa invece di bruciare subito fa' dei danni che si manifestano solo in futuro, allora la gente in media se ne frega.

Gli stili di vita sbagliati, l'inquinamento ambientale, il sesso non protetto con gli sconosciuti.

La velocita' eccessiva sulle strade, il fumo, l'alcool, la droga, il troppo cibo.

Vivere in modo insoddisfacente e non far nulla per cambiare, frequentare le persone sbagliate, sprecare il proprio tempo.

Tutte cose che sarebbe meglio bruciassero subito, piuttosto che incenerire a lungo termine.

(Nella foto: smog su Torino)

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categorie: my life, riflessioni, life, ecologia
mercoledì, 06 giugno 2007

Ma insomma

Prendo atto che c'e' ancora qualcuno che in foto mi scambia per una donna.

Ma come si fa.

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categorie: my life, riflessioni, life, disforia
martedì, 05 giugno 2007

Interessanti scenari futuri

Quando non ci sara' piu' abbastanza petrolio per tutti ci accorgeremo di un sacco di cose.

Una di queste e' che non bastera' andare in bici invece che in macchina per metterci una pezza.

Non bastera' perche' non ci sara' piu' cibo per tutti.

La produzione di cibo dipende infatti pesantemente dalla disponibilita' di petrolio.

Uno pensa: "Vabbe', ma una volta il petrolio non c'era e si mangiava lo stesso".

Vero.

Bastava essere, in Italia, venti milioni invece di sessanta.

Ma fortunatamente non tutto il male viene per nuocere.

Ad esempio l'obesita' non sara' piu' un problema.

Neanche la sedentarieta'.

Tutti belli magri.

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categorie: my life, riflessioni, life, ecologia
lunedì, 04 giugno 2007

Ultime da Torino

"Si pagano le tasse per l’occupazione del suolo pubblico per i dehors? Non si vede per quale motivo non si dovrebbero pagare per l’auto."

Sergio Chiamparino, sindaco della mia citta', a proposito degli aumenti delle tariffe dei parcheggi.

Bravo.

Lo spazio e' una risorsa critica di cui c'e' sempre piu' scarsita'.

Il suolo pubblico e' di tutti: se tu ci parcheggi la macchina ingombri e di li' non si puo' piu' passare.

E allora almeno paga il giusto, come fanno tutti.

postato da: Anna73 alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: my life, riflessioni, life, ecologia