giovedì, 31 maggio 2007

Il canale dell'anima

 

C'e' un'istituzione che affonda le sue radici nei millenni.

E' diffusa in tutto il mondo, ad ogni latitudine, e ovunque e' blandita e incensata dai politici e dalle altre istituzioni.

Lo scopo della sua esistenza e' preservare e diffondere se' stessa.

Si presenta come baluardo contro l'ignoto e la paura del futuro, e lusinga le persone con effimere e ambigue promesse d'immortalita'.

Ma nella realta' e' spesso causa di violenza, sofferenza, oppressione.

Uccide la liberta' delle donne, le rende schiave di un'etica coercitiva che le vorrebbe mogli e madri al suo servizio.

Omologa e incanala le pulsioni dell'anima senza risolvere i conflitti che ne sono alla base, sicche' a volte la brace sotto la cenere fa scoppiare incendi devastanti.

Coi suoi silenzi, i suoi rancori, le sue scomuniche punisce chi si discosta dal suo modello e non lo riconosce, creando e alimentando subdolamente le pressioni sociali contro di lui.

Si arroga il privilegio di essere l'unica possibile risposta alla domanda di dare un senso alla vita.

E non e' la Chiesa cattolica.

Non e' l'Islam.

Non e' una religione.

E' la famiglia.

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mercoledì, 30 maggio 2007

Punti focali

Bel PC vero?

postato da: Anna73 alle ore 10:00 | link | commenti
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martedì, 29 maggio 2007

Felicita'

La felicita' e' una disposizione dell'animo.

Puo' essere aiutata da fattori esterni, ma la sua vera natura e' interiore.

Spesso si puo' essere felici nonostante tutto.

Altrettanto spesso una situazione in cui fummo felici ci rattrista, una volta finito il momento magico.

La regola dice che non bisognerebbe tornare in un luogo che ci vide felici.

Mai.

postato da: Anna73 alle ore 08:50 | link | commenti
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lunedì, 28 maggio 2007

Ma che noia

Diciamoci la verita': quando piove nel fine settimana e' 'na mezza tragedia.

Non potendo uscire faccio sempre la stessa cosa: mi vesto da donna.

E faccio le foto.

Adesso pero' smettete di sperare che piova.

postato da: Anna73 alle ore 09:03 | link | commenti
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sabato, 26 maggio 2007

Che dite

Lo scriviamo cosi' il post di oggi?

postato da: Anna73 alle ore 13:24 | link | commenti
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giovedì, 24 maggio 2007

Progresso

Allora succede questo.

Ieri sera ha fatto temporale, stamane un semaforo non funziona.

Si forma la coda, la gente s'innervosisce, gioca a infilare il muso dell'auto nell'incrocio prima degli altri.

Si perde tempo.

Qualche esaurito -o esaurita, non lo sapremo mai- deve aver mal sopportato l'affronto del tempo perduto, e deve aver cercato di recuperarlo bucando il semaforo successivo.

Magari era solo giallo, va a sapere.

Io non c'ero, e' solo una mia ipotesi, ma data la media dei personaggi in gioco direi che ci sta tutta.

Risultato un bell'incidente, carro attrezzi in mezzo alla strada, coda apocalittica come da foto.

Arrivano in orario scooteristi e ciclisti, gli altri s'aggiustano.

E' il progresso, baby.

postato da: Anna73 alle ore 08:35 | link | commenti
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mercoledì, 23 maggio 2007

Dipendenza

All'inizio era per fare qualche serata con gli amici, perche' con lei ti sentivi grande.

Poi cominciasti a volerla sempre piu' spesso, e divenne parte della tua vita.

Non piu' solo nei fine settimana, ma tutti i giorni.

Per lavorare meglio, per essere piu' veloce, produttivo, competitivo.

Anche quando ti accorgesti che gran parte di quel che guadagnavi lo spendevi per lei non facesti una piega: ormai era diventata indispensabile.

Non potevi immaginare di lavorare, divertirti, vivere senza di lei.

L'idea della sua assenza ti faceva sentire monco, mutilato.

Sapevi che ti faceva male: vedevi il tuo corpo indebolirsi e le cose che una volta facevi non le potevi fare piu'.

Davi la colpa agli anni che passavano, ma non era colpa degli anni.

Dei tuoi amici erano morti a causa sua, ma mai avevi pensato di liberartene per davvero.

E intanto gli anni sono passati, e tu dipendi sempre piu' da lei.

Se qualcuno ti suggerisce di farne a meno o ridurla ti innervosisci e sbotti:

"E' indispensabile, non posso!"

E nessuno ti da' torto perche' lei non e' illegale, anzi per molti e' un diritto anche se fa stragi peggio delle armi.

Anche se produce dipendenza peggio di una droga.

Anche se avvelena te e chi ti sta vicino peggio delle sigarette.

Perche' una vita senza di lei ormai non hai neanche piu' la forza d'immaginarla.

No non e' qualche sostanza proibita anzi e' pubblicizzata, ambita, promossa da tutti.

E' la tua auto.

postato da: Anna73 alle ore 09:04 | link | commenti
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martedì, 22 maggio 2007

Illusione

Giuro che non ho le tette: e' solo un'illusione ottica.

Pero' funziona.

 

postato da: Anna73 alle ore 08:50 | link | commenti
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lunedì, 21 maggio 2007

Code

Per passare al casello automatico bastano un bancomat o una carta di credito, e non si pagano commissioni aggiuntive.

E allora perche' le code ai caselli manuali sono piu' lunghe, visto che ormai una carta di credito o un bancomat ce l'hanno tutti?

Semplice.

Il pagamento con la carta viene percepito come meno sicuro.

Ci si domanda cosa succederebbe se la macchinetta si "mangiasse" la tessera.

Ebbene non succederebbe niente: verrebbe l'omino, aprirebbe la macchinetta e restituirebbe la carta.

O magari si teme per la privacy, come se la registrazione del passaggio compromettesse chissa' quali equilibri familiari o professionali.

Di fatto si fa la coda per niente.

Stessa cosa con le biglietterie automatiche delle stazioni, sempre libere benche' elementari da usare.

Gli italiani amano fare code, a giudicare dal numero di quelle inutili che fanno.

postato da: Anna73 alle ore 09:34 | link | commenti
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venerdì, 18 maggio 2007

Silenzio

Sono diventati cosi' rari da essere preziosi.

L'uno annientato dalla pervasiva onnipresenza della nostra specie,

l'altro dalla sua ossessione di voler eliminare a tutti i costi la notte.

E cosi' ci siamo giocati il silenzio e il buio, e col buio le stelle.

Non sappiamo piu' cosa sia il silenzio -quello vero- e neanche cosa sia una notte stellata.

E questo non mi sta bene per niente.

Eh no.

postato da: Anna73 alle ore 09:02 | link | commenti
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giovedì, 17 maggio 2007

Esperimento

Foto messa su' per incrementare gli accessi.

Vediamo se funziona.

postato da: Anna73 alle ore 09:02 | link | commenti
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mercoledì, 16 maggio 2007

Collo scoperto

La prima parrucca acquistata da un travestito e' molto spesso quella nera lunga.

Guarda caso e' proprio quella che di solito sta peggio.

Il nero indurisce i lineamenti, che raramente in un uomo sono femminili.

Se si ha un bel collo i capelli lunghi impediscono di valorizzarlo e metterlo in evidenza.

Eppure nell'immaginario di certi travestiti il capello deve essere lungo e nero perche' "e' piu' femminile".

Come la scarpa con la zeppa.

O la balza dell'autoreggente cinque centimetri sotto l'orlo della minigonna.

O il trucco esagerato.

Boh, contenti loro.

postato da: Anna73 alle ore 09:15 | link | commenti
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martedì, 15 maggio 2007

Pozzi

L'acqua che esce dai rubinetti viene in gran parte dai pozzi.

Non e' acqua di fiume, usata in agricoltura, ma acqua di falda.

La pioggia penetra nel terreno fino a incontrare la roccia e li' si accumula: per attingere basta scavare un buco.

Ma quando se ne prende troppa il livello si abbassa e bisogna scavare dei buchi piu' profondi, fino a quando la falda non si prosciuga.

Se il terreno viene ricoperto d'asfalto e cemento che convogliano l'acqua piovana ai fiumi le falde si ricaricano piu' lentamente.

Tutto questo per dire che se continuiamo a crescere di numero, a costruire case e capannoni e a sprecare l'acqua resteremo senza.

Chiaro, no?

postato da: Anna73 alle ore 09:12 | link | commenti
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lunedì, 14 maggio 2007

Tetti

Case in costruzione.

Immagine sempre piu' diffusa dell'assalto al territorio e della sua cementificazione.

Ogni metro quadro di quei tetti ricevera' in un anno l'equivalente in energia solare di un barile di petrolio.

Energia che non servira' assolutamente a un cazzo perche' nessuno si sara' preoccupato di spendere dieci o ventimila euro per installare dei pannelli solari.

Pannelli solari che dopo dieci anni si sarebbero ripagati, e per i successivi quindici avrebbero prodotto un utile.

Meglio una vettura di media cilindrata, che costa piu' o meno la stessa cifra ma produce costi per tutto il corso della sua vita, che raramente supera i sei-sette anni.

Mica per niente le macchine sono pubblicizzate in televisione a ritmo martellante, e i pannelli solari no.

postato da: Anna73 alle ore 09:15 | link | commenti
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venerdì, 11 maggio 2007

Ma siamo seri

Si, si sono poi uscita l'altra sera.

Si, si' con le decolte'.

E' che non avevo voglia d'incasinarmi con lo smalto sulle unghie dei piedi.

Che se lo metti e lo tieni una settimana c'ha pure senso,

ma se lo togli la mattina dopo ne ha gia' di meno.

E andare in giro da uomo con lo smalto sulle unghie dei piedi -anche se non si vede- e' una cazzata, dai. 

postato da: Anna73 alle ore 09:22 | link | commenti
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giovedì, 10 maggio 2007

I piu' furbi di tutti

Otto e quaranta di stamane.

Cielo azzurro e sereno, ottime condizioni meteo, temperatura intorno ai venti ventidue gradi.

Eccoli.

Tutti chiusi nelle loro scatolette, incuranti della brezza da ovest, del sole caldo, dell'aria tersa.

Ognuno con un ottimo motivo per essere li', certo, di sicuro arriveranno da almeno venti chilometri, o avranno bisogno della macchina durante la giornata per lavoro, o dovranno trasportare qualcuno o qualcosa, o piu' semplicemente non avranno l'uso delle gambe.

Poverini.

E bisogna compatirli, su', nessuna persona sana di mente sceglierebbe di starsene li' in coda per quindici, venti minuti sotto questo bel sole, spendendo dei soldi per bruciare inutilmente benzina o gasolio.

Nessuna persona sana di mente, appunto.

Ma loro sono gente tosta.

Spendono quel che c'e' da spendere, ma alla loro coda quotidiana -anzi due, c'e' pure il ritorno- non rinunciano.

"Perche' non c'e' alternativa".

Eh gia' non c'e' alternativa.

Poveri fessi.

Spingo sui pedali e mi allontano lasciandoli li'.

Mica ho tempo da perdere, io.

postato da: Anna73 alle ore 09:24 | link | commenti
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mercoledì, 09 maggio 2007

Dubbi esistenziali

Saranno quattro mesi che non esco, magari stasera usciro'.

E si ricomincia coi soliti dubbi.

Cosa mi metto?

Come mi trucco?

Come mi sistemo?

Posto che i miracoli non mi riescono, meglio non aspettarsi troppo.

Manica lunga obbligatoria, causa abbronzatura da ciclista.

Gonna non troppo corta, che il periodo dei saldi addaveni'.

Capelli biondi taglio medio corto, che van sempre bene e poi cio' gia' un' eta'.

Ma il dubbio piu' grande non trova risposta.

Metto i sandali, o le decolte'?

postato da: Anna73 alle ore 08:37 | link | commenti
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martedì, 08 maggio 2007

Si nota?

Una delle cose belle dell'andare in bicicletta e' superare le code di auto ferme.

Semafori, incidenti, lavori stradali o semplice traffico: tutti buoni motivi per stare immobili in coda sotto il sole.

Mi domando chi glielo faccia fare a tutta quella gente, considerato che la maggior parte di loro si sposta di cinque, sei chilometri.

Magari tra loro c'e' pure qualche sportivone che la domenica si spara gite di 120 km in bici su ogni tipo di strada e con ogni tempo, ma poi al lavoro ci va in macchina perche' "in bici e' pericoloso".

O chi la sera andra' in palestra a pagare per fare spinning, la versione moderna e trendy della ruota per criceti.

Vabbe', contenti loro.

Voi intanto rimirate pure la signorina della foto sopra, che in bici ci va tutti i giorni, e non so se si nota.

postato da: Anna73 alle ore 08:49 | link | commenti
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lunedì, 07 maggio 2007

Rieccomi

Ogni tanto mi faccio vedere.

Sabato sera.

postato da: Anna73 alle ore 08:30 | link | commenti
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venerdì, 04 maggio 2007

Viva l'Italia

Mia madre aveva il terrore dei debiti.

Non era colpa sua: era stata educata cosi'.

Era figlia di una generazione per la quale l'aver debiti era riprovevole, e chi li contraeva era qualcuno che voleva vivere al di sopra dei suoi mezzi: uno spaccone, un presuntuoso, un poveraccio.

Una persona da evitare.

L'unico debito ammissibile era il mutuo per la casa, perche' quasi nessuno poteva permettersi di pagarla in contanti.

Oggi pero' le cose sono cambiate, a cominciare dai nomi.

I debiti ora si chiamano "finanziamenti", "dilazioni", "acquisti rateali" e la gente non si vergogna piu' di contrarli, anzi ne fa uno stile di vita.

A pagare c'e' sempre tempo.

Ne conosco di gente cosi', che non hanno i soldi per pagare l'affitto ma si riempiono la casa di cazzate prese a rate.

Tanto il padrone di casa e' di buon cuore e loro poveretti tengono famiglia: mica avra' il coraggio di buttarli in mezzo alla strada.

E gli va bene che non sono io, perche' io quel coraggio li' ce l'avrei.

Altroche'.

Aveva ragione Flaiano, quando scriveva:

"Fra trent’anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione."

Ed era il 1970.

Auguri.

postato da: Anna73 alle ore 09:57 | link | commenti
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